Stefano
Dei

Come molti della mia generazione ho iniziato presto a raccontare storie.

Venivamo dai giochi sul fiume ma cominciavamo a comprare le nostre prime reflex e a stamparci le foto nei sottoscala. Eravamo di provincia ma cominciavamo a frequentare le autostrade, abbiamo imparato a leggere molto e a guardare molti film. Se si scrivevano versi non ci preoccupavamo molto della forma e discutevamo di politica e arte nei bar come nelle sezioni dei partiti della sinistra di allora.
A metà degli anni 80 la rivoluzione operata da Franco Basaglia e dai suoi collaboratori nella psichiatria Italiana è stata determinante per la mia formazione. In quel momento cultura e lavoro si sono felicemente uniti aprendo per me, come per molti, una nuova traccia di racconto che ancora oggi dà i suoi frutti.

C’ è una frase tratta da un film di J.L. Godard, Grandeur et decadence, ormai introvabile, che mi piace citare ogni tanto e da cui traggo la necessaria consolazione :

NO, non i nostri sentimenti, né le nostre esperienze vissute, ma la silenziosa tenacia con cui continuiamo a viverle ”